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Comunicato del Segretario Regionale dello Snals Confsal

Il dibattito politico divampato in questi giorni sull’utilizzo dei “banchi a rotelle” nel Veneto che ha portato ad una presa di posizione piuttosto forte da parte dell’assessore all’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan, tanto da suscitare l’attenzione di tutta la stampa nazionale e da approdare al Parlamento, necessita di alcune precisazioni.

Il giorno 29 gennaio 2021 si è tenuta una riunione, in videochiamata, con l assessore all’istruzione Donazzan, l’assessore ai trasporti De Berti, la prefettura di Venezia e il Direttore generale dott.ssa Palumbo e con le OO.SS. in merito alla riapertura delle scuole il 1 febbraio 2021

Sono state illustrate le modalità contenute nei piani dei trasporti già predisposti a dicembre presso le prefetture delle singole province e sono state presentate le indicazioni contenute in una nota congiunta dell'assessore Donazzan e della dott.ssa Palumbo.

Ho chiesto per la nostra O.S. SNALS Confsal  alcune risposte in merito a:

  • costante monitoraggio contagi (scuola, famiglia, trasporti) e di venir informati della situazione,
  • che siano distribuite le mascherine FFp2 ai docenti, e a tutti i lavoratori fragili della scuola e per gli studenti le mascherine chirurgiche e non di stoffa,
  • che siano previste le vaccinazioni appena possibile ai docenti e lavoratori fragili o con patologie,
  • ho poi rappresentato la preoccupazione da parte di molti docenti, in particolare da Belluno e da Treviso, della presenza al 50% in classi intere di 30 alunni e non dimezzate che per alcuni significa andare a contatto anche di 160 alunni durante la mattinata.
  • Ho poi riferito i disagi per gli alunni nell'utilizzo dei “ banchi a rotelle” che vengono ora in più scuole sostituiti e secondo alcuni Dirigenti, in particolare dalla Provincia di Vicenza, specie nelle scuole medie avrebbero provocato “problemi posturali” agli alunni.

All’Assessore Donazzan era già pervenuta segnalazione da più scuole venete che ritenendo inadatte agli studenti le sedie con ruote e ripiano, le avevano poste in magazzini disponibili dei Comuni o in stanze in disuso. Per quanto riguarda i problemi posturali avrebbe richiesto le certificazioni ed avrebbe fatto una indagine conoscitiva per verificare se fossero idonei alla salute fisica dei ragazzi.

Il Direttore generale dott.ssa Palumbo ha confermato di aver avuto notizia ma di non poter precisare l’esatta dimensione del fenomeno ( In Veneto sono stati distribuiti 9.000 banchi di questo tipo) e di non sapere in quale quantità siano stati distribuiti secondo le richieste dei Dirigenti. Sicuramente ha consigliato ai Dirigenti di evitare di richiederne troppi perché la dicitura prevedeva” seduta per persone adulte” quindi probabilmente “impropriamente riutilizzati “come banchi per la scuola.

Ora già ad agosto, nei tavoli regionali, avevo evidenziato per la riapertura delle scuole la grave carenza di organici, di classi sovraffollate e mancanza di spazi. Tutte le direttive del manuale operativo predisposto dalla Regione insieme all’USR se da un lato permettevano di stillare i protocolli di sicurezza dall’altro mettevanoUn in evidenza la mancanza di risposte dal Ministero dell’Istruzione.

Si è mantenuto lo “status quo” inviando banchi a rotelle di dimensioni ridotte per poter utilizzare l’organico esistente e le classi sovraffollate. Operazione avvenuta senza consultare la Regione o gli Uffici scolastici provinciali territoriali e con il contatto diretto con i Dirigenti scolastici. Un mese di agosto trascorso a misurare distanze, porre segni sul pavimento, inventare spazi ulteriori con l’ansia di riuscire ad essere pronti per l’apertura.  Banchi utili per una didattica innovativa con tablet per laboratori o biblioteche. Certamente scomodi per chiunque per lezione tradizionale di 5 o 6 ore. I banchi sono troppo piccoli, manca un adeguato spazio per gli zaini e non rispondono alle norme di sicurezza in caso di allarme sismico poiché i ragazzi non potrebbero proteggersi sotto quei banchi.

Tutta la polemica politica e tecnica la lascio a chi di dovere ma come rappresentante sindacate di tutto il personale della scuola ho il dovere di denunciare ancora una volta lo spreco di denaro pubblico, dal momento che i banchi tradizionali in legno più piccoli sono costati dai 70 ai 100 euro, molto meno dei banchi innovativi e tutta questa operazione  non ha risolto i problemi rimasti ancora aperti sugli organici.

Il Segretario Regionale
     Daniela Avanzi

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